Unofficial site
Menù
Indice canzoni
Storia
Download
Foto
Links
Jim Morrison
Interviste
Bootleg


Aforismi

Jim Morrison è una delle figure più leggendarie e importanti della storia del rock. Quello che ha lasciato alla sua morte, dai poemi visionari alla musica allucinata dei Doors, rappresenta qualcosa di più di una semplice eredità artistica: una vita vissuta sempre al limite, in bilico tra mondo reale e immaginario. James Douglas Morrison nacque l'8 dicembre del 1943 a Melbourne, ebbe un'infanzia molto difficile a causa dei continui spostamenti del padre da una base militare all'altra, che preclusero l'instaurarsi di rapporti umani duraturi. Proprio durante gli anni della scuola superiore Jim iniziò a coltivare l'amore per la poesia. Con il diploma di scuola superiore in tasca, Morrison sognava di poter girare l'America, ma i suoi genitori lo iscrissero al St. Petersburg College, in Florida. Prima dell'inizio del secondo semestre però, Jim ritornò in California e annunciò ai genitori l'intenzione di lasciare il college per trasferirsi alla famosa università UCLA di Los Angeles. Nonostante il fermo divieto del severo padre, Jim prese le poche cose che gli servivano per il viaggio e nel gennaio del 1964 si trasferì a Los Angeles, dove si iscrisse al corso di cinematografia.

II primo marzo del 1969 Jim venne arrestato subito dopo un concerto tenuto a Miami, con l'accusa di offesa al pubblico pudore ed esposizione di "parti intime" di fronte ad una platea composta quasi esclusivamente da minorenni. Nel 1970 uscirono il nuovo album Morrison hotel e l'eccellente Absolutely live, quest'ultimo contenente un'immortale versione di Celelbration of the lizard, una delle opere più significative di Jim Morrison; questa particolare versione live però non includeva uno dei versi più leggendarie del Morrison-poeta: "Sono il Re lucertola, posso fare qualsiasi cosa." Il successo non riuscì ad alleggerire la tensione del gruppo, preoccupato per il verdetto della Corte Giudiziaria di Miami. Ad ottobre la sentenza definitiva: altri cinquecento dollari di multa e sei mesi di lavori forzati.
Fu uno shock, ma grazie alla possibilità di ricorrere in appello Jim non scontò mai quei sei mesi, convertiti in cinquemila dollari di cauzione. Nel 1971 Morrison pubblicò il suo primo libro "The Lords and the New Creatures", e si trasferì insieme alla fidanzata Pamela a Parigi, la patria di molti dei suoi autori preferiti. Purtroppo Parigi fu anche l'ultima tappa del suo viaggio terreno: il 3 luglio Jim fu trovato morto nella vasca da bagno del suo albergo. Il primo, ed unico, certificato medico stilato parlava di arresto cardiaco, ma intorno alla morte del leader dei Doors esiste ancora oggi un velo di mistero. Nessuno, infatti, ha potuto riconoscere ufficialmente il cadavere prima che questo venisse sotterrato nel cimitero degli artisti di Pere Lachaise a Parigi, lo stesso dove riposano Chopin, Oscar Wilde, Balzac. Da quel giorno sono stati numerosi i casi" di avvistamenti " di Morrison vivo, soprattutto nella zona intorno a San Francisco. In fondo gli eroi non possono morire.

AFORISMI:

Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l'ultimo.

Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi.

Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.

Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.

I dubbi te li crea la libertà.

Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande.

Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada.

Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.

Quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto quaggiù.

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!

Fuoco, cammina con me!

Non ho chiesto a nessuno di nascere, perciò lasciatemi vivere come voglio.

….Ciascun giorno è farsi un giro nella storia…

Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare.

Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.

Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai.

Vivo per amarti, morirò se dovrò dimenticarti.

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.

Questa notte non può durare un eterno, perché fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani.

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico.

Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita.

Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole.

La felicità è fatta d'un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.

Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere.
Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.

Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.

Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!

Amare significa pensare intensamente a qualcuno, dimenticando se stessi.

Beato chi non avrà sogni da realizzare, perché non sarà mai deluso.

Darei la vita per non morire.

Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.

I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.

Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.

Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.

La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama.

Dicono che sbagliando s'impara, allora lasciatemi sbagliare.

Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare.

Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito.

Ho dato tutto ciò che potevo, sono un poeta che racconta le sue storie e che canta i suoi versi. Se volete ascoltarmi tutti insieme, andremo lontano; se non vorrete ascoltarmi…

Io sono così perché rispecchio quello ho dentro.

Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo.